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Un sito per sensibilizzare i ragazzi contro le pratiche commerciali scorrette

2 marzo 2010 · post scritto da Paola · 1 commento

Qualche giorno fa mio figlio mi ha telefonato in ufficio per chiedermi se poteva scaricare una suoneria telefonica attraverso un servizio pubblicizzato in televisione…”Tanto è gratis!”, mi ha assicurato.
Gli ho detto che molto probabilmente era una truffa e poi la sera ne abbiamo parlato insieme, ma ho faticato a convincerlo.

E’ per questo che segnalo il sito OcchiAperti!, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e promosso da sei associazioni di consumatori, che propone un percorso multimediale dalla grafica accattivante rivolto alle scuole e agli adolescenti per sensibilizzarli contro le truffe e la pubblicità ingannevole.
Ecco nel dettaglio di cosa si tratta:

Una campagna nelle scuole secondarie superiori caratterizzata da un percorso educativo e un concorso, per sensibilizzare i ragazzi sui diritti del cittadino-consumatore in tema di pratiche commerciali scorrette, garanzie post-vendita e strumenti creditizi.

Dal sito di Occhi Aperti! e dalle pagine web delle associazioni coinvolte, insegnanti e alunni potranno accedere al kit multimediale, dinamico e “giovane”, caratterizzato da un percorso educativo online attraverso tre diverse unità didattiche, una per ogni tematica del progetto, con quiz finale di verifica delle conoscenze apprese:

  • Pratiche commerciali scorrette (come difendersi dalle pubblicità ingannevoli e aggressive),
  • Garanzie post-vendita (come tutelarsi in caso di acquisto di beni difettosi o non conformi al contratto di vendita)
  • Strumenti creditizi (come gestire al meglio i propri risparmi, investimenti e spese).

 Al termine del percorso educativo, le istruzioni per partecipare al concorso scolastico che consiste nell’invenzione di un quiz da parte dei ragazzi: i lavori più simpatici verranno prodotti e diffusi su Internet.

Fonte: http://www.ermesconsumer.it/today/pagina139.html

Tags: Scuola

1 commento

  • 1 gilberto // 13 marzo 2010 at 12:35

    Mia nipote è caduta nell’inganno di una di queste subdole ed inique pubblicità. Oltre a perdere tutti i pochi € della sua paghetta ha dovuto anche subire il rimprovero propedeutico di mio figlio che per un mese non le ha più concesso nemmeno pochi € di ricarica

    Mi risulta che una di queste società sia una SPA, che se tanto mi da tanto, con una organizzazione di qualche persona, può fatturare e quindi truffare cifre astronomiche . Non penso che 43.000 € possano costituire un deterrente , nè un giusto risarcimento, anzi possono invogliare a delinquere. In questi casi, trattandosi di evidenti gravissimi reati penali, deve intervenire il giudice con pene urgenti e severe.

Cosa ne pensi?