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Bikemi

3 dicembre 2008 · post scritto da sandro · 1 commento

Oggi parte questa lodevole iniziativa del Comune insieme alla ATM. L’abbonamento annuale al servizio costa 25 euro e dà diritto a mezzora gratis di bicicletta ogni volta che lo si ritiene utile, ritirandola presso le apposite stazioni di affitto e rilascio. Le stazioni oggi sono circa 70 distribuite in tutto il centro storico – per intenderci all’interno della cerchia dei Bastioni delle mura spagnole.

E qui sorge la domanda provocatoria: e le piste ciclabili? Non si è data notizia anche su questo Blog della cancellazione della realizzazione di nuove piste ciclabili?

Fatto sta che al di là di quel che accadrà in futuro (del doman non c’è certezza, canticchiava sempre mia nonna), oggi come oggi le stazioni dove ritirare e consegnare le bicilette non sono poste vicino all’unica pista ciclabile da me conosciuta che è quella che gira intorno ai giardini di Pallavicino proveniendo più o meno da Monterosa e dirigendosi verso Corso Sempione.  Probabilmente in futuro ne apriranno anche in queste vicinanze, ma per ora non ci sono.

Nella nostra zona ci sono in PIazza Tommaseo, in via Ruffini, vicino a San Vittore e all’inizio di via XX Settembre. Le bici poi possono essere lasciate in una delle numerose stazioni che, come dicevo, di trovano in centro, per esempio a Cairoli, in San Giovanni sul Muro, in Duomo, alla Conca del Naviglio o alla Torre Velasca. Questi sono solo pochi esempi delle 70 stazioni oggi presenti.

Questo dovrebbe permettere a chi debba recarsi in centro con la bella stagione di farsi una veloce pedalata senza doversi preoccupare di nulla se non prendere e ridare la biciletta.

E’ comunque una bella iniziativa e speriamo che i nostri concittadini non si freghino tutte le bici, come era già successo in passato. A garanzia che questo non accada, se non ho mal inteso, c’è il fatto che la tessera per il ritiro, che deve essere chiesta con largo anticipo, verrà rilasciata solo ai possessori di carta di credito, lasciando così intendere che chi dovesse avere la pensata di “farsi” una bicicletta rubando una di quelle del Comune si vedrà addebitato in maniera salata.

Per tutte le notizie digiatare www.bikemi.it

 

 

Tags: Mobilità e trasporti

1 commento

  • 1 Ale // 19 dicembre 2008 at 18:20

    Un intervento di Paolo Garimberti, pubblicato sul sito di Repubblica:

    “Quando ho letto che nella prima settimana sono già state rubate due biciclette di BikeMi, il servizio di bike sharing, mi ha preso un senso di sconforto. Aggravato dal fatto che altre bici sono state danneggiate da vandali.
    Siamo la maglia nera d´Europa per tante cose, ora rischiamo di esserlo anche per un servizio sempre più diffuso e apprezzato nelle maggiori città del continente.

    Non vale a consolarci il fatto che anche a Barcellona ci sono stati furti con la stessa tecnica, come dice la società che gestisce il servizio, la Clear Channel, che è la stessa di Milano. Per la semplice ragione che, tenuto conto del numero di biciclette e di utenti a Barcellona rispetto a Milano, due furti più atti vandalici già nella settimana di esordio sono davvero un brutto segno.
    Sono il sintomo di una mentalità perversa, sottosviluppata, indegna di un Paese di vecchia civiltà e di cultura europea.

    L´Italia è piena di questi segni, basta guardare come sono ridotti i mezzi pubblici, come sono imbrattati i muri, come debordano i cassonetti delle immondizie.
    Milano ha già avuto una brutta esperienza con le bici in affitto, tutte rubate vent´anni fa. Perciò, pur avendo fatto una campagna per introdurre anche da noi il modello parigino di straordinario successo, dentro di me temevo che da noi non potesse funzionare. Perché i francesi hanno rispetto per le cose pubbliche. Mentre da noi prevale un atteggiamento menefreghista, che favorisce i furbi e i cialtroni.
    Non so come altrimenti definire gli autori dei furti e vandalismi. Ladri di biciclette, ricordando il capolavoro di Vittorio De Sica, gli fa troppo onore.

    http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1564300

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